The mirror of a star lo specchio dell’allegria

Era una giornata piovosa e faceva freddo, Jane era seduta sul letto con la testa appoggiata sulle proprie ginocchia, mentre ascoltava in silenzio il rumore della pioggia battere sul vetro, accompagnato da una delle sue canzoni preferite, una di quelle che esprimeva perfettamente il suo stato d’animo e tutto ciò che avrebbe tanto desiderato sussurrare ad Adam, il quale continuava a regalarle soltanto strazianti silenzi. Cominciava a sentirsi quasi un peso e per schiarirsi le idee decise di fare una cosa semplice, ma che la faceva sentire libera, mettere la testa sotto l’acqua mescolando i suoi tormenti nella schiuma dello shampoo, tentando di lavarne via tutti i pensieri. Adam regnava anche nel silenzio delle cose e lei questo non riusciva più a sopportarlo, anche se non voleva lui c’era, anche se non c’era era come se ci fosse, era praticamente la sua romantica ossessione. Jane adorava lavarsi i capelli nel lavandino, perché poteva comodamente poggiare il capo sulla ceramica come se qualcosa potesse sostenerla, entrando in contatto con l’acqua, restando quasi in apnea come se stesse tuffandosi in mare. In quel momento Jane aveva il coraggio di liberare la sua mente, e divagava verso tutto ciò che la faceva stare bene, ricordi, volti, figure che si susseguivano veloci come tante istantanee e quel giorno ciò che la sua memoria le mostrava era lo specchio di Melanie.

Melanie era la sua sorella maggiore, vivevano lontane, non si sentivano spesso, ma erano come due cuori a breve distanza. Melanie era una star ed il suo complesso di specchi a forma di stelle ne era la prova evidente. La sua casa era distribuita su più piani ed in uno di questi aveva dedicato un’intera stanza alla sua passione, la danza. Passione che era riuscita a trasmettere anche alla sua splendida figlia Shirley, la sua splendida bambina dagli occhi dolci ed i riccioli d’oro. Nella loro personalissima sala di danza in cui Melanie preparava i pezzi di ballo per la sua compagnia teatrale lei e Shirley si divertivano ballando guardandosi tra uno specchio e l’altro,lunaticreator star era il loro cielo stellato, piccoli vetri di stelle sparsi perfino sopra il soffitto. Era il momento che le univa più di tutti in una spensierata allegria. Melanie era una ballerina professionista, ne aveva dovuti fare di sacrifici per raggiungere i suoi obiettivi e le sue punte ormai consumate che le ricordavano anni ed anni di duro lavoro ne erano il simbolo visibile. Appese al chiodo proprio sulla porta di quella saletta per ricordarle sempre chi era e quanta fatica avesse fatto per riuscirci. Quando era adolescente sognava di entrare un giorno in una scuola come la Julliard, ma per ogni volta che entrava in quella stanza era come se quella fosse la scuola più bella ed importante del mondo, benché a gli occhi del mondo fosse nascosta. Aveva dovuto fare delle rinunce, ma che col tempo si erano rivelate le sue più grandi vittorie. L’aver dato precedenza alla costruzione di una famiglia valeva più di ogni altra cosa ed il sorriso della sua piccola Shirley ne era la dimostrazione. Imitava Melanie nei passi, e molto spesso cadeva, ma proprio come la sua mamma si rialzava sempre senza arrendersi, fino a che quel passo non le veniva alla perfezione, sempre sorridendo. Era questo che continuava a ripeterle Mel: «Dentro e fuori da questa stanza mantieni sempre il tuo sorriso bimba mia, perché mentre balli il tuo pubblico sia felice, perché mentre vivi chi ti osserva si emozioni.» Il raggiungimento della felicità anche nei piccoli gesti di tutti i giorni, in quelle cose minime che si danno per scontate, l’affrontare le difficoltà sempre a testa alta e col sorriso era ciò a cui mirava da sempre Mel era ciò che per lei stava alla base della vita, la singolare gioia da cui era animata sembrava trasmetterla anche con il corpo durante le sue esibizioni ed era ciò che voleva insegnare alla sua piccolina. La stessa cosa che aveva insegnato ai tempi a Jane.

«Mantenere il sorriso sempre qualunque cosa accada.»

Ed era dall’innato e naturale sorriso di Melanie che Jane aveva sprigionato tutto il suo coraggio e per ritrovarlo visionava con affetto nell’acqua tra la schiuma l’immagine di Mel e Shirley sdraiate sul parquet di quella sala intente a ridere e giocare aspettando con ansia il rientro da lavoro di Jack, marito e padre premuroso e responsabile. Quella scena la faceva stare bene, la faceva piacevolmente distrarre dai suoi casini.

4 thoughts on “The mirror of a star lo specchio dell’allegria

  • 23 gennaio 2015 at 18:27
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    non so perchè, tipo alla fine mi sono venute le lacrime agli occhi…bho mi starò rincitrullendo… Bho forse la frase “Mantenere il sorriso sempre qualunque cosa accada” mi mette tristezza, anche dice di essere felice. Bho sembra mio padre, che quando sono triste mi dice di sorridere, anzi non me lo dice me lo costringe… Mi sembra tipo una costrinzione. Bho (quante volte ho detto bho?) , comuqnue bel capitolo, voem tutti gli altri è fantastico

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    • 23 gennaio 2015 at 18:57
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      Si, credo che sfogarsi ogni tanto fa bene, sto amando questa storia perché mi sta facendo provare un sacco di cose, prima provincia tristezza, poi speranza, poi ancora rabbia.. è come un continui sbalzo di umore. Ma diciamo che fa ragionare molto, ogni semplice parola ha un significato unico. Ora mi sta mettendo curiosità! Sono troppo curiosa, non vedo l’ora di finirlo di leggere, anche se mi dispiace molto che ci sia una fine perché mi piacerebbe che continuasse per molto tempo, ma di certo non può essere infinito perché prima o poi deve avere una fine, quindi sono tra due emozioni felice e triste, è una cosa strana provare queste due emozioni.

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    • Julymrj
      23 gennaio 2015 at 19:21
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      Tranquilla finito qst ne metto un altro..spero solo un g d vederli pubblicati..sei un po’cm Jane felice e triste allo stesso modo..allora vuol dire che sei molto sensibile e che cm lei hai il coraggio d rendertene conto..e’ vero ci sara’ un finale ma cm tutti i finali dei miei libri avra’ una sana morale..tu annota i dati fondamentali..il coraggio la forza la speranza l’allegria la fede…insomma tt le qualità degli specchi…aspetta d leggere i loro incontri…e ricorda il problema del tempo e la frase sul sorriso…nn t dico altro…e la curiosita’ e’ semplicemente una cs fantastica c fa tornare bambini…infatti piu avanti troverai Anke uno specchio che parlera’ d qst.un abbraccio.J.

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      • 23 gennaio 2015 at 19:31
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        Che bello, in questo momento sono molto euforica, è bello essere bambini perché ogni cosa che vediamo ci stupisce mentre ora per molte persone è una cosa monotona, io è come se avessi gli occhi dei bambini perché non faccio altro che stupirmi per certe cose. Alcune persone mi dicono di crescere, forse hanno ragione, ma perché lo devo fare? Perché perdere tutto quello che abbiamo di bambino in noi? Non so se mi spiego :)

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