La Bella Addormentata E’ Bella Sveglia!

Sono cresciuta a “pane e cartoni” ed aggiungerei per fortuna.

E’ stato anche merito dei cartoni animati se la mia fantasia si e’ sviluppata sempre di più, anzi probabilmente e’ proprio partita da loro, più o meno così…

Tutto ebbe inizio un giorno di tanti anni fa. Mentre mia mamma puliva i pavimenti io mi trovavo seduta sul divano a guardare la mia carrellata di videocassette Disney. Ricordo ancora il rumore del nastro che riavvolgeva la pellicole, alcune delle quali adesso mostrano immagini sgranate, segno evidente di quante volte io le abbia viste e riveste e riviste… avrei voluto non finissero mai, non mi sarei mai stancata di entrare in quel mondo che si dimostrava essere il mio rifugio.

Già in tenera età la mia vita si preannunciava essere difficile e dentro di me cominciavo a coltivare un animo ribelle, seppur fermo su quel sofà. Sognavo di essere come Artù che estraendo la spada nella roccia riuscì ad acquisire il potere di essere ascoltato, perché quando sei bambino i grandi non ti ascoltano molto, o almeno non come dovrebbero, è per questo che esistono “i capricci”, perché sembrano essere l’unico modo per ottenere attenzioni. Io non sono mai stata una bambina prepotente o che pestava i piedi per farsi sentire, anche perché non dipendeva dai miei genitori se i loro turni di lavoro erano massacranti e portare lo stipendio a casa voleva dire stare lontani da me. Avrei piuttosto voluto mostrare le mie lacrime interiori a qualcuno più in alto per fargli capire che un figlio ha bisogno di affetto e che non gli basta riceverlo alle sei di mattina in un quarto d’ora di tempo impiegato tra lavarsi, vestirsi e mangiare prima di uscire di casa, oppure restar sveglio fino a tarda sera per aspettare una carezza. Ai tempi pensavo che il lavoro dovesse essere commisurato in base al cuore di un bambino e che forse le regole dovevano stabilirle i più “piccoli” probabilmente sarebbero state più eque. Eravamo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, ma in realtà io questa cosa la sogno ancora adesso e come diceva Walt Disney:

“Se puoi sognarlo, allora puoi farlo!”

In quei momenti mi sentivo un po’ come Alice, ovattata nel suo Mondo, ma di tutte le favole la mia preferita era una:

“La Bella Addormentata nel bosco”, lei era un mito!

Nata ricca e quindi già con gran parte dei problemi risolti, non era come Biancaneve o Cenerentola che avevano dovuto sgobbare per ottenere il titolo, lei lo possedeva dalla nascita e nessuno gliel’aveva mai tolto, aveva avuto un’infanzia felice e per di più era protetta da tre fate madrine, quindi poteva dormire sogni tranquilli… infatti, quando le cose cominciarono a prendere una piega sbagliata Aurora pensò bene di addormentarsi, chiamatela scema… che motivo c’era di sbattersi e fare il duro lavoro che avevano fatto le sue “colleghe” prima di lei, molto meglio crollare in un sonno profondo già a metà proiezione e lasciar fare tutto il lavoro “sporco” al principe senza alzare neanche un dito, beh, magari uno sì, ma solo per poi dormire.

Alla fine della storia il padre di questa mitica principessa continua a ripetere: «Io non capisco» non preoccuparti tua figlia invece ha capito tutto!

La Bella Addormentata in realtà E’ Bella Sveglia!

Sveglia a tal punto che dopo aver fatto penare il principe azzurro negandosi, averlo fatto lottare contro un mostro sputa fuoco superando rovi con spine grandi come querce, si è pure risvegliata senza un graffio e con un semplice bacio donatogli da un figo pazzesco, non solo, perfino con indosso il vestito adatto per aprire le danze che preannunciavano il suo matrimonio. Dopo essersela dormita comodamente per tutto il tempo si concedeva anche il lusso di un finale in bellezza, ma d’altronde lei era una principessa e la chiamavano Bell’addormentata… Donne, dovremmo essere tutte più addormentate anche noi.

Lo sostenevo da piccola e lo sostengo tutt’ora, pure se il divano sul quale mi siedo è cambiato:

“Dai cartoni animati c’è sempre da imparare”

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La Bella Addormentata E’ Bella Sveglia

 

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