Donne di plastica e uomini pupazzo

Sei lì che la guardi e non ti curi di averle fatto del male, dentro di te lo sai, ma fingi di non averle recato nessun danno, tanto lei ignora tutto e come un pupazzo manovri i tuoi movimenti regalandole una serenità fittizia.

Lo percepisci che qualcosa in lui non sia uguale a sempre, ma fingi, ti fa meno male illuderti piuttosto che sapere. Così, per distrarlo da quel pensiero che tiene fisso in mente, gli racconti della tua giornata, tentando di ricondurre la sua attenzione su di te.

Lui ti ascolta, perché in fondo gli dispiace, perché a sentirti parlare un po’ si sente in colpa, e ti riempie lo stesso il calice di vino come se nulla fosse, ma non lo fa come per lei, con te lo fa per distrazione, con te lo fa per alleggerire la sua coscienza.

Improvvisamente a te brillano gli occhi. Quel gesto minimo, seppur semplice, a te fa sentire importante. Stupidamente allievi le sue colpe, e non ti rendi conto che tergiversare aumenterà solo il tuo dolore.

Manchi di coraggio, ed eviti ogni riflesso di te stesso, perfino quello che compare sul coltello, con cui se potessi ti feriresti. Lei ti parla, ma tu non l’ascolti, annuisci soltanto fingendo di capire, in verità la tua testa immagina un’altra voce, quella che qualche ora prima ti sussurrava all’orecchio parole che lei non ha mai saputo dirti, visioni l’immagine di una donna che non è quella seduta davanti a te, ed ecco che diventa una bambola di plastica.

Sei di plastica, ti ci senti. Riempita di menzogne alle quali scegli di credere, l’importante è che tu sia considerata quella “ufficiale” a gli occhi del mondo. Sarebbe complicato spiegarlo, si intrometterebbero in tanti, probabilmente troppi dopo tutti questi anni e ogni vostro progetto crollerebbe in un solo istante. Se è la donna che fa l’uomo, in questo istante preferisci non renderti conto di chi hai di fronte, perché la delusione che avverti nasconde lo schifo che provi. Ti accorgi di non aver fatto niente in lui, se non dargli mancanze che ha cercato di compensare con un’altra e per questo ti colpevolizzi. Ti rendi conto di non essere abbastanza, di essere passata da prima a seconda, e per trattenerlo a te giochi l’arma del ricatto. Così inizi a parlargli della vostra società.

Ecco, tentennavi dal dirglielo, ma come se nulla fosse lei apre quelle labbra a random con parole che userebbe un commercialista. Vorresti uscirne, ma è la convenienza che ti lega, e pensare che poco prima stavi vivendo una distrazione bellissima. Sai ciò che desideri, ma non puoi averlo o semplicemente ti manca il coraggio. Senza ombra di dubbio avresti tutti quanti contro, sarebbero tutti compassionevoli con lei, mentre tu appariresti come lo stronzo dell’epoca degno di copertina su Time. Lei la povera vittima cornificata, tu il bastardo figlio di … etichettato a vita, che perderebbe la sua salda immagine e tutto questo per una donna. Gli unici a renderti gloria sarebbero i tuoi amici, che ti vedrebbero come un leader, probabilmente perché hai espiato quel peccato da loro inespresso. La tua famiglia ti disonorerebbe, mentre consolerebbero lei, la sua famiglia, beh, non parliamone, se potessero assumerebbero un cecchino per farti sparare a distanza. Così ti chiedi se nonostante la routine, la mancanza di passione e quel dialogo ormai perso, ti chiedi se non sia meglio restare latente in questa posizione che ti permette di mantenere stabilità, ma anche adrenalina, semplicemente restando con un piede in due scarpe. All’inizio sarà un piacere per tutti: lei ti avrà nel quotidiano, l’altra nell’intimità e tu avrai piacere e sicurezza allo stesso tempo. Saprai gestirlo senza troppe pressioni, poi inevitabilmente, sarai costretto a scegliere. Qualcuno ne soffrirà.

Ti domandi quale sia il suo diritto di evasione e mentre digita frettolosamente i tasti del suo i.phone avresti voglia di leggere a chi stia scrivendo, provi a chiederglielo, ma inevitabilmente ti risponde: “Lavoro” ed a volte il dubbio regala una falsa certezza che genera un’illusoria speranza. Lo paghi caro il tuo silenzio, così come il suo regalarti baci ad occhi aperti che chissà a chi staran pensando. Fingi che tutto sia come sempre, mentre dentro percepisci il gelo della distanza. Avete più volte parlato di matrimonio, quel tanto che basta da fissare un’ipotetica data, ogni tanto riproponi l’argomento, ma il fatto che lui lo eviti è la prova tacita che nasconda qualcosa.

lunaticreator.com gliamanti_magritte

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