Corso Buenos Aires, 39

C’è un posto a Milano,

lungo una delle sue vie più famose, quella di Corso Buenos Aires, un posto sito al numero 39,

un luogo che esula dal caotico traffico, un luogo in cui la mente ritrova serenità.

Piccolo, quasi nascosto, come se stesse ogni giorno ad osservare i movimenti di chi vi passa davanti,

registrandone dai volti gli umori. Un posto che quotidianamente attende solo di essere notato per regalare una coccola.

Con la sua tenda marrone e la sua vetrina scintillante di colori sembra quasi sorridere e dire: “Eccomi, ci sono anch’io”

fra questi marchi con metrature più grandi e nomi più noti.

Lui resta lì, con le sue mensole in legno caldo e le sue profumazioni avvolgenti e soavi che si mescolano tra loro.

L’energia dello zenzero, l’allegria dell’arancia, l’ottimismo del gelsomino, la tranquillità della lavanda, la sensualità del

patchouli, la dolcezza della vaniglia, la determinazione del sandalo, la delicatezza del muschio,

la freschezza della menta, l’eleganza della rosa, si fondono tra le creme di quelle bottiglie raffinate scelte in base

all’animo di ogni individuo che una volta entrato diventa un protagonista assoluto.

Ogni tappo che si apre effettua la magia di condurre la mente lontano da ogni pensiero, ogni fragranza che si sprigiona

rappresenta l’essenza di chi l’assapora ed ognuno la sceglie in base al suo essere.

Quel piccolo posto di luci adornato, sembra quasi fatato e dalla gioia è sempre stato alimentato.

Vi regnano dentro alcune ragazze, distinte e solari dai cuori generosi e cordiali, che con grazia fanno provare

giorno dopo giorno quei loro sali speciali.

Al bordo di una fontana che sembra uscita da un libro incantato lavorano con spirito appassionato.

Spalancano le porte già di mattina pronte ad accogliere chiunque si soffermi innanzi alla vetrina.

Ognuna sembra non vacillare mai e priva di guai, sempre di buon umore, di quel piccolo posto sono

la forza motore. Pronte a tendersi la mano un po’ come gli aromi che si legano affiatati, esprimono le virtù

da cui i loro corpi sono animati: lealtà, coraggio, determinazione, entusiasmo e spontaneità sono queste le qualità

che hanno reso il loro gruppo unito, un forte punto di equilibrio che ha fatto del loro lavoro la differenza sostanziale

tra le altre realtà, che seppur più diffuse non avranno mai quel valore aggiunto, più unico che raro da trovare.

Adesso con le jar per l’ultima volta in fila come soldatini, ben riposte sugli scaffali ordinati,

quel piccolo posto spegne una ad una, le sue luci per sempre.

Ed anche se circostanze superiori lo rendono al pubblico chiuso

resterà sempre aperto tra i cassetti della mente, del cuore e dell’anima,

con note di testa, di cuore e di fondo,

con quel suo particolare profumo che aleggerà sempre tra i ricordi di chi l’ha vissuto.

Gira la chiave e alza la tenda piccolo posto che mancherai,

lungo quel Corso al civico 39 che mai dimenticato sarai.

C’è un posto a Milano, o forse c’è ancora…

perché non era solo un negozio, ma qualcosa di più.

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